Il papa incontra i giovani del servizio civile nazionale
28 maggio 2009Il 28 marzo 2009 il Papa ha incontrato i giovani del Servizio Civile Nazionale in Vaticano, presso la sala Nervi. L’udienza rientrava nelle attività organizzate dall’Ufficio Nazionale, in occasione dell’ottavo anno dall’istituzione della legge sul Servizio Civile Nazionale.
La partecipazione era aperta ai volontari, primi fra tutti e quindi, ai rappresentanti degli Enti, ai responsabili di progetti e a tutti coloro ruotano intorno all’esperienza del Servizio Civile. Per il Consorzio SOLIDARIETA’ siamo partiti in 16 persone, comprese le 4 volontarie impegnate nelle cooperative AS.GE.SA. e F.A.I. Sarda.
E’ stata una levataccia delle cinque del mattino, per essere in aeroporto alle sei a fare il chek in e bere un secondo caffè che ci ha sciolto la lingua e dileguato il torpore delle prime luci del giorno.
Arriviamo a Roma, alle 8,05 puntuali ! Quindi, il viaggio continua in treno sino alla fermata S. Pietro e, a piedi, sino al Vaticano. Man mano che ci avviciniamo alla Basilica, aumenta il via vai, sino all’arrivo in piazza San Pietro, dove alcune migliaia di festose persone era in fila per compiere gli accertamenti al metal detector prima di varcare la soglia del Vaticano.
Esaurita la trafila, anche noi passiamo tra due file di guardie svizzere che, inguantate di bianco, ci indicano la via sino alla sala Nervi. Settemila posti a sedere, su ognuno c’è adagiata sul fondo, una morbida sciarpa bianca con il logo del servizio civile ben in vista : un colpo d’occhio mirabile !
Alle 11,00 ci siamo tutti. Accompagnati dalla conduttrice Paola Saluzzi e dai gruppi musicali, scaldiamo la sala sino all’inverosimile. Le sciarpe bianche diventano le nostre bandiere che vengono sventolate insieme agli stendardi delle organizzazioni giunte da tutta Italia a testimoniare, anche a parole, il valore del Servizio Civile : un impegno « che senza andare lontano, ti cambia la vita » .
Il ricordo di Chiara, deceduta a febbraio, mentre svolgeva il servizio civile infiamma la sala con un applauso che sembra non voler finire mai. Il « Popolo della Pace » come ha definito i volontari del servizio civile, l’On. Leonzio Borea (Capo dell’Ufficio del Servizio Civile) in piedi, abbraccia in modo simbolico i genitori di Chiara, presenti in sala.
Quindi, l’esibizione del gruppo musicale Alma Manera ci accompagna, al culmine della festa, sino all’arrivo del Santo Padre. Lui riesce a riportare tutti al silenzio e alla compostezza che sottolineano l’attenzione per le Sue parole e il Suo messaggio. Il Papa, congratulandosi con i giovani impegnati nel servizio civile nazionale per l’entusiasmo che li anima e per la generosità con cui portano a compimento questa “missione di pace”, li esorta ad essere: “sempre e dappertutto strumenti di pace, rigettando con decisione l’egoismo e l’ingiustizia, l’indifferenza e l’odio, per costruire e diffondere con pazienza e perseveranza la giustizia, l’uguaglianza, la libertà, la riconciliazione, l’accoglienza, il perdono in ogni comunità”.
Le parole del Papa, hanno concluso questo mirabile evento, che rimarrà nei cuori di ciascuno di noi come un’esperienza che ci arricchito e unito tutti, in un’unica bandiera, quella della pace e del dono del nostro tempo al prossimo.
Silvia Tedde

